Wednesday, January 18, 2017
 
Parere Tributario

Il nostro team di dottori commercialisti ed avvocati tributaristi elabora quotidianamente pareri fiscali on line.     

Richiedere la redazione di un Parere non costa nulla, descriva per cortesia in via analitica, univoca e chiara il Suo caso.  

E’ nostro impegno esaminarlo nel più breve tempo possibile (max entro 8 ore lavorative) e ricontattarLa per comunicarLe eventuali tempi ed oneri per la redazione del parere tributario (Le comunichiamo se l’esito di fattibilità è positivo o no).  

Non sempre è possibile fornire una assistenza esaustiva, Vi sono dei casi che non lo consentono: non è nostra attitudine far sostenere ai nostri clienti un esborso pecuniario quando non siamo sicuri della loro tutela e soddisfazione finale.    



 

 
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Divulgazioni ed aggiornamenti da Networkfiscale.com

STREET & FOOD TRUCK: Come aprire e quale regime fiscale e contributivo adottare 1.0

Cibo di strada nel nostro paese

Dott. Alessio Ferretti 0 5611 Article rating: 5.0

Il tempo è poco e le abitudini del pranzo degli italiani convergono con quelle anglosassoni ed asiatiche, sempre maggiori persone consumano uno street food (un pranzo da strada) cucinato e venduto attraverso un furgoncino, o camion convertito,  detto food truck (spesso anche un Apetto Piaggio). Il nostro team di professionisti, a fronte delle richieste ricevute, ha redatto una prima guida per aprire un food truck o uno street food in Italia, dalle norme in vigore alregime fiscale e contributivo da adottare, per risparmiare tempo e denaro. 


Come guadagnare e risparmiare imposte con il Franchising del marchio d'impresa e collettivo: un esempio pratico per misurare i benefits

Guida giuridico – tributaria alle agevolazioni sui beni immateriali “intangible asset” (dal marchio collettivo ai nomi a dominio) ed al regime del patent box

Avv. Giorgia Ardia 0 1342 Article rating: 5.0

Le licenze di marchio nella pratica commerciale sono spesso concesse nel quadro di contratti più vasti, come soprattutto gli accordi di franchising dei quali il licensing rappresenta una componente centrale: il franchisor (cioè il titolare del marchio licenziato) consente al franchisee/affiliato di utilizzare un “pacchetto” commerciale che include non solo l’utilizzo del brand, con licenza non esclusiva, ma anche know-how, servizi al consumatore, software, decorazione degli interni, ecc., nel rispetto di una serie di regole e dietro pagamento di un determinato corrispettivo (royalties).

Simuliamo un caso pratico di franchising del marchio collettivo, per individuare i benefits commerciali e quantificare il risparmio d'imposta ottenibile attraverso l'esercizio dell'opzione del “Patent Box” art 1 L.190/2014) .

Termine di prescrizione degli avvisi di accertamento

Con decorrenza per il periodo di imposta 2016 Unico 2017

Dott. Alessio Ferretti 0 2825 Article rating: 4.6

E’ utile ribadire quanto disciplinato dalla Legge di Stabilità 2016 in merito ai termini di prescrizione per l’accertamento sulle imposte sui redditi e sull’IVA effettuati dall’Agenzia delle Entrate. La novità principale è che l’Agenzia delle Entrate può accertare i redditi da 730, Unico PF o la dichiarazione IVA entro il 31 dicembre del quinto anno successivo (e non più quarto anno) a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi o IVA. 

 

Marchio d'impresa e collettivo: Deducibili i costi sostenuti da parte dell'impresa

Guida giuridico-tributaria alla deducibilità dei costi di acquisto e licenza del marchio d'impresa o collettivo erogati da società a persona fisica non imprenditore

Avv. Giorgia Ardia 0 955 Article rating: 5.0

Una società di capitali è cessionaria (acquista la proprietà) o licenziante (acquista la licenza d'uso) di un marchio da persona fisica non agente nell'esercizio dell'impresa. In linea di principio, per l'utilizzatore della proprietà intellettuale, ai fini della determinazione della base imponibile su cui applicare l’aliquota d’imposta, i costi sono considerati deducibili (principio di competenza). Sotto l’aspetto fiscale la deducibilità di quote di ammortamento relative ai marchi è prevista all’articolo 103 del TUIR che nella formulazione aggiornata ha stabilito che la quota massima deducibile nell'esercizio degli ammortamenti dei marchi sia ridotta a 1/18 del costo, rispetto alla precedente misura di 1/10 del costo stesso. 

Quando le royalties incassate da persona fisica a titolo di concessione in licenza del marchio a società di capitali sono detassate. La particolarità del marchio collettivo

Guida fiscale-tributaria alla tassazione dei compensi derivanti dalla cessione e concessione in licenza di un marchio d'impresa o collettivo da persona fisica a società

Avv. Giorgia Ardia 0 561 Article rating: 5.0

Se si opta per l'interpretazione in linea con la relazione ministeriale all'art 49 tuir (ora art 53 tuir), si può sostenere che nel licensing i compensi incassati a titolo di royalties da una persona fisica non agente come imprenditore che concede in licenza un brand registrato  ad una società di capitali, costituirebbero un “non reddito”, dunque sarebbero fiscalmente non imponibili. Ma quando esattamente questo accade in relazione al marchio d'impresa? E nel caso di marchio collettivo le royalties vanno dichiarate in Unico ? Se si, come?

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